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Modificare le nostre abitudini: come fare?

Smettere di fumare, di bere o semplicemente imparare a svegliarsi la mattina con il piede giusto.

Le abitudini, buone o cattive che siano, influenzano pesantemente la nostra vita. A lungo andare infatti gli effetti di ciascuna abitudine hanno un effetto composto (eh sì.. come l’interesse composto degli investimenti). Pensate infatti quanto può fare la differenza ingerire 2000 calorie al giorno per il resto della tua vita, o ingerirne 3000. A parità di condizioni è innegabile che nel secondo caso tenderemo ad ingrassare.

Quindi una delle componenti fondamentali di un’abitudine è la quantità. 1 sigaretta o una birra al giorno, benché non facciano bene, hanno certamente degli effetti diversi da un pacchetto o 5 birre.

L’altra componente fondamentale su cui possiamo agire è la frequenza. Con che frequenza facciamo un’azione o consumiamo un prodotto? È una birra durante il weekend o una al giorno?

Ora che abbiamo individuato i due fattori determinanti (quantità e frequenza) vediamo come possiamo andare ad agire su ciascuno di essi.

Agire sulla quantità.

Un metodo per alterare la quantità è agire in piccoli steps. Questo permette al nostro corpo di adattarsi piano piano ai cambiamenti senza causare traumi sia fisici che psicologici.

Come capire di quanto crescere o calare? Semplice, se percepite che non sarete in grado di mantenere il nuovo standard create uno step intermedio. D’altra parte se creare degli steps troppo piccoli potreste essere tentati di tornare al punto di partenza. Quindi fate attenzione ad essere troppo poco ambiziosi.

La chiave in ogni caso sta nel tenere traccia dei nostri progressi. Se non ci prendiamo la briga di conteggiare le quantità possiamo anche abbandonare l’idea di raggiungere il nostro obiettivo.

Agire sulla frequenza.

Il modo migliore per agire sulla frequenza delle nostre attività è impostare una frequenza specifica. Per esempio: mangiare la carne solo il mercoledì. Un modo molto efficace per mantenere una frequenza costante è collegare l’abitudine su cui volete agire ad un’altra abitudine ben sedimentata. Per esempio: faccio 5 flessioni tutti i giorni dopo essermi lavato i denti. In questo modo creerete un trigger forte che vi ricorderà di portare a termine il vostro obiettivo. Ugualmente, se invece dovete rimuovere un’abitudine, mettetevi nelle condizioni di evitare la situazione che vi porta a compiere la cattiva abitudine.

Pubblicato da Matteo Todeschi

Ingegnere, MBA, windsurfista, appassionato di business, crescita e finanza personale

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